A.Pu.Di.D.(Associazione Pugliese dei Direttori e Dirigenti di Distretto Sanitario)
Comunicato stampa
Appello contro l'emendamento per l'abolizione del principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono al SSN.
Apprendiamo dalla stampa (DoctorNews, 29 gennaio 2009 - Anno 7, Numero 15) che martedì 3 febbraio 2009, verrà discusso, a Palazzo Madama, sede dell'Aula del Senato della Repubblica, l'emendamento della Lega Nord finalizzato ad eliminare il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono al SSN.
A nostro avviso, tale provvedimento, se approvato, sarebbe tale da ledere, in modo catastrofico, i più elementari principi della convivenza civile e dell'etica sociale, oltre a produrre gravissime ripercussioni sul piano della salute pubblica.
Infatti, non si può parlare, da un lato, di promozione di una rete per la tutela delle popolazioni fragili e, dall'altro, sopprimere quei "corridoi umanitari", assolutamente necessari per consentire tale tutela a gruppi sociali, che rappresentano, senza alcun dubbio, la categoria estrema della fragilità, per il concorso di più elementi di fragilità (la situazione di immigrato irregolare, la situazione economica disagiata, l'isolamento sociale, ecc.).
Già la mera diffusione della proposta dell'emendamento leghista ha prodotto, per il motivato timore di espulsioni automatiche, effetti devastanti tra gli immigrati irregolari, il cui accesso ai servizi sanitari si è ridotto del 30% negli ultimi 2 mesi, in base ai dati forniti dal dr. Foad Hodi, presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia (Amsi).
Tale fenomeno, secondo Salvatore Geraci, presidente della SIMM (Società italiana di medicina delle migrazioni), si configura come un grosso rischio di "clandestinità sanitaria", tale da produrre ripercussioni pesanti non solo sullo stato di salute degli immigrati irregolari, ma sulla salute dell'intera collettività.
Si tratta, quindi, di un provvedimento estremamente dannoso anche sul piano della politica sanitaria e sociale, perché tale da produrre lo sviluppo di una "sanità ombra" gestita dalla malavita organizzata ed intollerabili rischi per la salute dell'intera popolazione nazionale.
Per quanto sopra, l'A.Pu.Di.D. (Associazione Pugliese dei Direttori e Dirigenti di Distretto Socio-Sanitario) promuove la sottoscrizione di un appello popolare da inviare ai Senatori della Repubblica, al fine di evitare l'approvazione di un provvedimento che rappresenterebbe un vero e proprio affronto persino alla ragione, a causa delle conseguenze gravissime sulla sanità pubblica, dunque sulla salute di ciascuno di noi.
Personalmente, proverei un senso di insostenibile vergogna, di sgomento e di incredulità, qualora un simile provvedimento venisse approvato.
Bari, 29 gennaio 2009
Il Presidente A.Pu.Di.D.
Pierluigi Camboa
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Cell.: 333-6910009



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