Siamo nell'era digitale, la comunicazione avviene soprattutto grazie alla "rete", una metropoli come quella partenopea può e deve puntare allo sviluppo anche sulla collaborazione in rete.
Grazie alla tecnologia WI FI si può comunicare in mobilità e gratuitamente dai luoghi pubblici (sale d'attesa, bar, hotel, campeggi) e qual è il luogo pubblico per eccellenza se non il parco?
L'idea che un cittadino, un turista possa connettersi ad internet gratuitamente mediante un proprio dispositivo, è un idea innovativa che già in altre città italiane, come Venezia, è stata già realizzata.
Dare la possibilità alle persone di poter liberamente navigare in rete, non rinchiusi in casa o in ufficio ma all'aria aperta, in un parco pubblico, consentirebbe una maggiore fruizione di questi spazi comuni sia da parte dei turisti che dei cittadini, che grazie alla connessione gratuita potrebbero svolgere delle funzioni che, se svolte in altri luoghi, invece potrebbero limitare la disponibilità a permanere e addirittura di accedere a tali luoghi.
Un turista potrebbe ottenere le informazioni necessarie gratuitamente, senza per questo dover rinunciare al tempo a disposizione da dedicare alla visita del magnifico Parco di Capodimonte e delle sue bellezze monumentali, gli studenti potrebbero organizzare laboratori di studio all'aria aperta, i ragazzi potrebbero contattare i loro amici tramite Facebook o msn senza rinunciare al piacere di rilassarsi al sole o praticare sport all'aria aperta, i genitori potrebbero accompagnare i propri figli al parco e avere la possibilità di lavorare grazie alla comunicazione tramite rete.
Ecco quindi la proposta dell'"Associazione Rosso Democratico": Wi Fi gratis nei parchi pubblici di Napoli, iniziando dal Museo di Capodimonte e dai parchi pubblici del quartiere Colli Aminei (Parco del Poggio, Parco di Via Nicolardi).
I costi di una tale operazione sono davvero esigui, sia per quanto riguarda l'installazione della rete locale che per il mantenimento, inoltre mediante un servizio di registrazione ed autenticazione dei dispositivi, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, sarebbe tutelata anche la privacy degli utenti.
Visti i costi e la facilità di realizzazione del progetto, la proposta può essere portata avanti dal Consiglio di Codesta Municipalità, che farebbe da "municipalità" pilota su tale iniziativa, da diffondere nel resto dalla città.
Garantire la possibilità di accesso ad internet in contesti collettivi, è un passo avanti verso la condivisione dell'informazione, delle esperienze e della conoscenza, fondamentale per lo sviluppo di un paese democratico nell"era digitale".
Scarica il documento (175.64 Kb - 13/05/2010)



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